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Sono stato su Marte 

Narciso Genovese — a cura di Umberto Visani 

 

Che cosa accadde davvero alla fine della Seconda guerra mondiale, quando il crollo del Terzo Reich disperse uomini, tecnologie, documenti e segreti in ogni angolo del pianeta?

Per decenni, Sono stato su Marte di Narciso Genovese è rimasto un testo quasi fantasma, reperibile solo in rare edizioni straniere e mai pubblicato in italiano. Oggi riemerge come un documento disturbante, sospeso tra romanzo, testimonianza, ipotesi storica e visione fantascientifica.

Al centro della narrazione vi è una comunità di scienziati nazisti rifugiatasi tra il Sud America e l’Antartide, decisa a sottrarre le proprie ricerche alle potenze vincitrici. Basi sotterranee, tecnologie non convenzionali, sistemi di propulsione avanzata, esperimenti sull’energia solare e scenari geopolitici oscuri compongono la prima parte di un racconto che attinge a zone d’ombra reali del Novecento.

Poi, improvvisamente, la soglia si sposta. Nel dicembre del 1955, secondo quanto narrato, alcuni scienziati entrano in contatto con entità provenienti da Marte. Da quel momento il testo si apre a una dimensione visionaria: viaggi interplanetari, civiltà superiori, città sospese, incontri impossibili.

Ma dove finisce la storia e dove comincia la finzione? L’elemento marziano è pura invenzione letteraria o un velo narrativo steso sopra verità più scomode? Narciso Genovese non offre risposte definitive. Semmai costringe il lettore a sostare in una zona ambigua, là dove il documento si confonde con il mito e la fantasia diventa forse il linguaggio cifrato di qualcosa che non poteva essere detto apertamente.

Sono stato su Marte è un libro raro e controverso, una provocazione rivolta a chi non si accontenta delle versioni ufficiali e accetta di guardare il Novecento da una prospettiva laterale, scomoda, radicalmente non addomesticata..

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Ombre su Edimburgo

Umberto Visani 

 

Durante una gita nelle Highlands, Todd Bertuzzi ed Emma Dunbar assistono a una scena impossibile: un uomo viene colpito a morte da una scarica proveniente da un misterioso velivolo nero, sospeso nel cielo.

Todd riconosce la vittima: è un senzatetto molto noto a Edimburgo, una presenza abituale sul Waverley Bridge. Ma quando la coppia torna sul luogo dell’accaduto con la polizia, il cadavere è scomparso.

Da quel momento, la vita di Todd ed Emma comincia a sgretolarsi.

Avvertimenti anonimi, minacce sempre più esplicite e presenze inquietanti li spingono dentro una rete di segreti, sparizioni e manipolazioni. Più Todd tenta di capire cosa abbia visto davvero quel giorno, più la realtà intorno a lui sembra deformarsi: persone che negano l’evidenza, ricordi che vacillano, luoghi che appaiono e svaniscono, identità che vengono cancellate.

E quando anche Emma sparisce, Todd si ritrova solo contro un potere invisibile, disposto a tutto pur di seppellire la verità.

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Nuove Terre

Charles Fort

 

Pubblicato per la prima volta nel 1923, Nuove Terre è una delle opere più affascinanti di Charles Fort, lo scrittore americano che dedicò gran parte della propria vita alla raccolta di fenomeni anomali, osservazioni dimenticate e testimonianze che sembravano sfuggire alle categorie scientifiche del suo tempo.

Tra misteriose luci nei cieli, oggetti celesti inspiegabili, piogge anomale, ipotesi su Marte, Venere e la Luna e resoconti che sembrano anticipare alcuni dei temi della futura ufologia, Fort accompagna il lettore in un territorio nel quale il confine tra ciò che sappiamo e ciò che crediamo di sapere diventa sempre più labile. Il suo obiettivo non è offrire una nuova teoria capace di spiegare ogni cosa, ma mettere in discussione la sicurezza con cui spesso vengono scartati i fatti che non trovano posto nelle interpretazioni consolidate.

Ironico, provocatorio e insofferente verso ogni forma di certezza assoluta, Fort costruisce un’opera che ancora oggi conserva intatta la propria capacità di sorprendere e di suscitare domande. Non a caso il suo nome è diventato indissolubilmente legato allo studio dei cosiddetti fenomeni fortiani ed è considerato uno dei grandi precursori della successiva ricerca sui fenomeni aerei anomali.

Questa nuova edizione italiana di Nuove Terre è accompagnata da un’introduzione di Umberto Visani, dedicata alla figura di Charles Fort, al contesto storico dell’opera e ai temi che ne fanno ancora oggi un testo fondamentale per chiunque sia interessato ai misteri e a tutto ciò che continua a trovarsi ai margini delle conoscenze comunemente accettate.

 

 

Ombre su Edimburgo Umberto Visani

Ombre su Edimburgo Umberto Visani